Cronaca, Catania: Sventato il colpo ad una rivendita di Tabacchi in Viale Kennedy.

Sventato il colpo ad una rivendita di tabacchi presso un’area di rifornimento carburanti in viale Kennedy, tentato da un gruppo di criminali. In particolare i malviventi, raggiunto l’obiettivo in piena notte, “equipaggiati” con tanto di scala in ferro e smerigliatrice, si sono messi al lavoro nel retro della tabaccheria, iniziando a tagliare le grate in ferro poste a chiusura del locale. Chiaramente il forte rumore metallico avrà senz’altro disturbato il sonno di molti residenti, che per tale motivo hanno segnalato, tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, strani movimenti nel retro dell’attività commerciale. Diramato l’allarme da parte della Centrale Operativa, si quindi subito entrate in azione le pattuglie dell’Arma sul territorio, la cui presenza è stata ulteriormente aumentata nell’alveo dell’operazione “Natale Sereno”, proprio per porre un freno ai reati predatori. Difatti in una manciata di minuti, intorno alle 3:40, i militari di 2 equipaggi dei Carabinieri sono accorsi presso l’area di servizio, dove hanno scorto in lontananza le figure di almeno 2 individui, che stavano scappando a piedi nei campi presenti sul retro del rifornimento. Compreso quanto stava accadendo, il primo equipaggio, con l’ausilio di un software cartografico, ha quindi iniziato ad esaminare le possibili vie di fuga che avrebbero potuto percorrere, iniziando la battuta di ricerca, mentre l’atra “gazzella” è rimasto sul posto per cinturare l’area ed effettuare i rilievi, in modo da non disperdere alcun elemento utile alle indagini. A bordo dell’auto di servizio i Carabinieri si sono così addentrati nei campi, fino ad arrivare nei pressi di via San Francesco La Rena dove, avendo udito abbaiare insistentemente dei cani, hanno subito spento il motore, restando in silenzio per qualche secondo. La manovra d’appiattamento ha in effetti dato i suoi frutti, poiché improvvisamente, i militari hanno udito un forte tonfo provenire da un fondo, intravedendo, grazie ad una luce esterna crepuscolare, la sagoma di una persona. E’ quindi scattato il blitz. Mentre uno dei due Carabinieri si è avvicinato lentamente all’abitazione scorgendo, al suo interno, un individuo che si muoveva in modo furtivo, l’altro collega, nel frattempo, si è posizionato dalla parte opposta, alla fine della recinzione esterna, per sorprendere il malvivente qualora avesse cercato di allontanarsi in quella direzione. Effettivamente, quando è stato scavalcato il cancello per entrare nell’abitazione, il presunto ladro è fuggito verso il retro dove, oltrepassata la recinzione, è caduto a terra ed ha trovato ad attenderlo l’altro militare. L’equipaggio ha così bloccato l’uomo, identificato poi per il 31enne, già noto alle Forze dell’Ordine, che si presentava con gli abiti e le mani completamente sporchi di terra e con il giubbotto strappato in più parti. Ad inchiodarlo ulteriormente in relazione al tentato furto, anche i messaggi presenti sul suo cellulare, scambiati tra il soggetto fermato ed un altro contatto, al quale riferiva di “non esserci arrivati” e di essersi probabilmente perso nelle campagne, proprio nei minuti in cui si consumava il crimine. Riguardo invece il sopralluogo, i militari hanno trovato sul posto una scala in ferro, posizionata sul retro in corrispondenza di una finestra, le cui grate in ferro erano già state tagliate in più parti. I Carabinieri hanno inoltre sottoposto a sequestro anche una smerigliatrice a batteria, trovata a terra adagiata sul prato, ed un cappellino. Il 31enne è stato quindi arrestato per “tentato furto aggravato” e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nel convalidare l’atto, ha disposto per lui la COMANDO PROVINCIALE DI CATANIA.

Cronaca, Catania: La Polizia di Stato chiude e sequestra due officine meccaniche abusive.

I poliziotti del Commissariato Borgo-Ognina, avvalendosi dalla collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e delle Polizia Locale, nell’ambito dei servizi volti a contrastare ogni forma ed espressione di criminalità diffusa e di illegalità, hanno effettuato una serie di controlli, con particolare riguardo alla zona di Canalicchio – Barriera – Borgo. Nel corso del servizio sono state controllate 135 persone, 59 veicoli, e irrogate diverse sanzioni al codice della strada alcune delle quali per mancanza di copertura assicurativa e omessa revisione. Effettuata attività di monitoraggio nei confronti delle vittime di codice rosso e nei confronti di soggetti sottoposti alla misura restrittiva della libertà personale. Inoltre, sono stati controllati 6 centri scommesse con i relativi avventori, un’officina meccanica ed una carrozzeria. Ambedue le officine, ubicate in via Enrico Ferri, sono risultate totalmente abusive poiché sprovviste di qualunque titolo autorizzatorio e pertanto chiuse e sottoposte a sequestro. I titolari sono stati sanzionati per l’abusivismo commerciale con una pena pecuniaria pari ad euro 43.386,00. Unitamente a personale dell’Enel, sono stati altresì controllate diverse attività commerciali al fine di contrastare il fenomeno del furto di energia elettrica.

Cronaca, Catania: Nel quartiere di Librino spacciatori ed acquirenti erano affezzionati a quell’appartamento, arrestato pusher.

Catania, quartiere Librino. Spacciatori ed acquirenti erano “affezionati” a quell’appartamento: pusher arrestato. Quell’appartamento di viale Nitta doveva, necessariamente, rappresentare per gli spacciatori una remunerativa base di spaccio se, come in effetti accaduto, valeva la pena, ancora una volta, utilizzarlo per i loro loschi affari e rischiare l’arresto, nonostante fosse già stato teatro di altre azioni di contrasto allo smercio degli stupefacenti da parte dei militari dell’Arma. A “farne le spese” stavolta, un 55enne pregiudicato catanese con precedenti specifici, beccato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa, al termine di una mirata attività info-investigativa, nella flagranza di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’abitazione in questione, in cui era già stati portati a termine dai Carabinieri dei blitz antidroga, non è quindi mai stata persa di vista dagli investigatori, che hanno appunto potuto constatare come, nonostante tutto, venisse ancora una volta utilizzata per le stesse finalità illecite, diventando di nuovo una meta per gli acquirenti in cerca di dosi. Per questo motivo i Carabinieri, intorno alle 16.00, nel corso dell’ennesimo servizio di osservazione discreta e appiattamento, constatando il massiccio afflusso avanti e indietro di giovani dall’appartamento monitorato, si sono mimetizzati tra i clienti, riuscendo ad accedervi in un momento di confusone. Accodandosi ad un ignaro acquirente, i militari hanno così fatto irruzione, sorprendendo e bloccando subito il 55enne che, da esperto spacciatore, aveva esposto la propria mercanzia su un tavolo: diverse bustine di plastica contenenti complessivamente una ventina di grammi di marijuana, una decina di grammi di crack, il materiale necessario al confezionamento delle singole dosi di droga, un bilancino di precisione, un foglio con annotazione di nomi e cifre e circa 150 euro, provento della vendita della droga. Sempre sul tavolo, è stato poi recuperato anche un monitor, collegato ad una telecamera abilmente nascosta all’interno di un pulsante della luce del pianerottolo, che avrebbe dovuto permettere all’uomo di tutelarsi da inaspettate visite delle Forze dell’Ordine, precauzione che tuttavia non ha dato i risultati sperati. Il soggetto è stato associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto confermando altresì la custodia cautelare per la quale permane in carcere. Nicolosi (CT). Continua il “Buon Natale sicuro” dei Carabinieri: controlli anche al Rifugio Sapienza e alle pendici del Vulcano Nell’ambito dell’operazione “Buon Natale sicuro”, che prevede l’intensificazione dei servizi preventivi disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Catania, per una maggiore sicurezza nel periodo delle festività natalizie di residenti e turisti in tutta la provincia etnea, i militari della Compagnia di Paternò, unitamente ai colleghi Reggimento “Sicilia” hanno effettuato un’attività di controllo straordinaria nel comprensorio del territorio di Nicolosi. Nel comune pedemontano pertanto, consueta meta turistica per villeggianti stranieri, sono state quindi dislocate numerose pattuglie nei principali snodi viari d’accesso alla cittadina e al Piazzale del Rifugio Sapienza. In particolare, l’attività di controllo si inserisce tra le iniziative in materia di prevenzione e contrasto all’incidentalità stradale e ha riguardato, soprattutto, i numerosi centauri che percorrono le strade di accesso all’Etna. Nel corso del servizio sono stati fermati 42 veicoli con 63 persone a bordo e 21 motoveicoli, con elevazione di 11 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, per un ammontare complessivo di 15.300 euro. Sequestrati inoltre 2 motociclette perché sprovviste della copertura assicurativa. Il dispositivo messo in campo è stato ben accolto dai residenti e dai commercianti, soprattutto per la consistente presenza delle pattuglie dell’Arma sulle strade, che ha funzionato da deterrente sia per le condotte di guida irresponsabili, che possono seriamente mettere a rischio l’incolumità degli utenti della strada, sia per l’utilizza di motoveicoli dotati di marmitte particolarmente rumorose e non conformi, a vantaggio della godibilità dei luoghi turistici. I servizi continueranno anche nei giorni a seguire ed in prossimità di Natale e Capodanno, date nelle quali si prevede la massima affluenza di turisti sul versante sud dell’Etna. Pedara (CT). La reazione del fornaio consente ai Carabinieri l’arresto e la denuncia di due ladri Nell’ambito dell’operazione “NATALE SERENO”, in cui il Comando Provinciale di Catania ha intensificato i servizi preventivi con l’approssimarsi delle festività natalizie, i Carabinieri delle Stazioni di Pedara, Trecastagni (CT) e Santa Venerina (CT), hanno proceduto per furto aggravato in concorso nei confronti di 2 santavenerinesi pregiudicati, di 46 e 32 anni, il primo arrestato in flagranza ed il secondo denunciato, oltre che per il furto, anche perché aveva violato le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. In particolare, nella serata intorno alle 20.15, in concomitanza quindi con l’orario di chiusura delle attività commerciali, è pervenuta al 112 NUE la richiesta d’intervento di un esercente panificatore di 23 anni, il quale ha avvisato l’operatore d’aver poco prima subito un furto all’interno del proprio negozio di via Martiri di Cefalonia, aggiungendo, però, di essere riuscito a bloccare uno dei due autori del crimine. Immediata l’attivazione della pattuglia della Stazione di Trecastagni che, precipitatasi sul posto in una manciata di minuti, ha effettivamente trovato il fornaio accanto ad una Renault Clio, intento a sorvegliare il 46enne, seduto sul sedile anteriore lato passeggero. I Carabinieri, preso in custodia il soggetto, hanno quindi avviato le opportune indagini, volte prima di tutto a ricostruire la dinamica dei fatti. Si è così appreso che poco prima un complice dell’uomo catturato (il 32enne successivamente deferito), sarebbe entrato all’interno dell’area di vendita del panificio, dove era presente la moglie del titolare, impadronendosi del registratore di cassa, contenente in quel momento diverse centinaia di euro, scappando di corsa mentre era inseguito dalla donna e dal marito, accorso dal laboratorio in suo aiuto dopo averla sentita gridare. Nel trambusto venutosi a creare, il malvivente che aveva fatto irruzione nel negozio, era effettivamente riuscito, con il registratore di cassa ancora tra le mani, a fuggire per le viuzze circostanti. Tuttavia, il fornaio era comunque stato capace di bloccare il secondo ladro, che lo attendeva all’interno della Renault Clio, a bordo della quale i due erano poco prima arrivati. Immediate quindi le operazioni di rintraccio del fuggitivo. Nel

Cronaca, movida cittadina: Senza sosta continuano i controlli delle forze di polizia.

Proseguono senza soluzione di continuità i controlli nelle serate del fine settimana, sempre più affollate, nelle vie del centro storico cittadino che, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, sono in molti coloro che indugiano nelle strade della “movida” fino a tarda ora provenienti anche da vari centri della provincia. Un affollamento che condiziona la viabilità delle aree interessate e desta nei residenti un senso di preoccupazione con possibili ricadute sulla percezione di sicurezza. Pertanto, attuando le direttive del Ministro dell’Interno e secondo quanto concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tra il Prefetto di Catania ed i vertici provinciali delle Forze di polizia, per assicurare la dovuta tutela a cittadini e turisti, ai clienti dei locali, ai residenti ed ai titolari delle numerose attività commerciali, visti i risultati positivi ottenuti nelle scorse settimane, con ordinanza del Questore di Catania sono stati predisposti mirati servizi interforze di vigilanza e di ordine pubblico. I dispositivi realizzati hanno operato su tre diverse zone di intervento – al cui interno si trovano numerosi pub, locali di somministrazione di alimenti e bevande nonché consueti luoghi di ritrovo – in un’area compresa tra piazza Vincenzo Bellini, via Antonino Di Sangiuliano, via Landolina, via Coppola, piazza Federico di Svevia e zone limitrofe, via Gemellaro, via Santa Filomena, via Umberto, via Pacini e piazza Carlo Alberto. In tutte le aree operative, i servizi sono stati eseguiti da agenti della Questura di Catania, della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, da militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e da pattuglie della Polizia Locale che, coordinati da un Funzionario della Polizia di Stato, hanno vigilato sulla situazione e, in particolare, effettuato un’intensa attività di osservazione sul transito e lo stazionamento nelle aree pedonali, al fine di prevenire comportamenti improntati all’illegalità. Nel corso dei servizi, inoltre, è stata eseguita una capillare perlustrazione delle piazze e delle vie circostanti, alternata alla realizzazione di molteplici posti di controllo. Le pattuglie della Polizia Locale, in particolare, hanno svolto mirati servizi per contrastare le violazioni in materia di sosta. Sia nella zona circostante piazza Bellini che sull’area intorno al Castello Ursino, gli equipaggi sono stati dislocati in modo da evitare l’accesso alla zona pedonale dalle strade laterali, soprattutto di motocicli, ma anche per vigilare sulle condotte degli avventori, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, come lo spaccio di stupefacenti o l’abuso di alcolici tra i giovani. In piazza Bellini, inoltre, gli agenti della Polizia Stradale, con il camper, hanno eseguito soprattutto controlli del tasso alcolemico. Complessivamente, nel corso dei servizi serali sono stati impiegati 10 equipaggi interforze permettendo così di procedere al controllo di nr. 77 persone; nr. 28 veicoli, nr.11 contestazioni per infrazioni al CDS di cui: 6 per divieto di sosta, 3 per mancanza di revisione e 2 per guida senza patente; nr. 7 attività commerciali controllate di cui nr.3 sanzionate per occupazione di suolo pubblico; nr 5 perquisizioni per la ricerca di stupefacenti; 1 denunciato ex art. 75 dpr 309/90 poichè trovato in possesso di un grammo di hashish. Grazie all’attività preventiva dinamica posta in essere e ai presidi attuati, non sono state registrate criticità nello svolgimento della movida notturna.

Cronaca: Girava in scooter di notte a Catania, ma aveva l’obbligo di restare a casa.

Nel corso della notte personale delle Volanti, in Via Palermo, intercettava un soggetto a bordo di uno scooter che, alla vista degli operatori, accelerava la sua marcia al fine di eludere il controllo. Il soggetto veniva successivamente bloccato in Via Marsala, e immediatamente opponeva resistenza nei confronti dei poliziotti. A quel punto gli Agenti richiedevano l’intervento di ulteriori equipaggi in ausilio; e solo dopo l’arrivo dei colleghi, e con non poche difficoltà, si riusciva a bloccare il soggetto e ad accompagnarlo in Questura. Dagli accertamenti svolti nell’immediatezza l’uomo risultava essere destinatario della misura dell’affidamento ai servizi sociali, con l’obbligo di permanere all’interno della propria abitazione dalle 19:00 alle ore 06:00. In relazione a quanto occorso, l’uomo – un pregiudicato catanese 36enne – veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, ed altresì denunciato per danneggiamento aggravato, in quanto durante la stesura degli atti da parte dei poliziotti si rendeva altresì autore del danneggiamento di un infisso della camera fermati, nonché per guida in stato di ebbrezza, dopo aver accertato anche questo ulteriore reato con l’ausilio della Polizia Stradale. Lo stesso verrà segnalato anche per la violazione delle prescrizioni impostegli con la misura alla quale si trovava sottoposto. Dell’arresto veniva data notizia al P.M. di turno, che disponeva di sottoporre l’uomo alla misura degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattina di domani.

Cronaca: La Polizia di Stato denuncia un catanese per resistenza e oltraggio.

Nel corso dei servizi serali e notturni di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha denunciato un cittadino catanese in stato di libertà poiché resosi responsabile dei reati di resistenza, oltraggio e minacce a Pubblico Ufficiale. Nel tardo pomeriggio, gli agenti delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.), su richiesta della locale Sala Operativa, sono intervenuti nei pressi di un’attività commerciale ubicata in Corso Sicilia dove un cittadino aveva segnalato di essere stato aggredito. Giunti sul posto, gli operatori di Polizia hanno rintracciato il richiedente, il quale ha raccontato di essere stato spintonato da un uomo, del quale forniva la descrizione, a seguito del suo diniego alla richiesta di elemosina. A seguito di quanto appreso, i poliziotti hanno individuato l’autore dei fatti segnalati, corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima. Nel corso delle attività di identificazione, però, l’uomo ha iniziato a manifestare impazienza, cercando di allontanarsi dal luogo del controllo al fine di sottrarsi all’accertamento e, anzi, ricominciando a importunare nuovamente i passanti in transito, richiedendo l’elemosina incurante della presenza della Polizia. Alla richiesta da parte degli agenti operanti di cessare tale comportamento, l’uomo è andato in escandescenza, inveendo contro i poliziotti con frasi oltraggiose e diventando oltre modo aggressivo nei loro confronti. Per tale motivo, dopo averlo contenuto ed al fine di procedere alla sua identificazione, l’uomo è stato fatto salire sull’auto di servizio, per accompagnarlo negli Uffici della Questura. In quel momento, l’uomo ha iniziato a colpire l’interno della Volante, pretendendo di essere “lasciato stare in pace” e continuando ad offendere, a minacciare e a cercare di colpire gli operatori di polizia anche dopo essere stato condotto negli uffici della Questura. L’uomo, un 35enne, è stato denunciato in stato di libertà per i reati commessi nei confronti dei Pubblici Ufficiali intervenuti.

Cinema: Presi d’assalto i Casting del film “Miopia” con Nino Frassica.

Più di tremila hanno risposto per partecipare al casting per una nuova produzione cinematografica, “Miopia”, con Nino Frassica. Sono state solo cento le persone che presentavano le caratteristiche ricercate. La produzione ha provveduto a ricontattare, per fissare un provino, che si è svolto, a Catania.  Le riprese inizieranno a fine gennaio 2024, nelle città di Pesaro e Fano. Il film sarà diretto dal maestro Rocco Mortelliti, genero dello scrittore siciliano Andrea Camilleri.  “E’ la storia di Francesco Berardi, un giovane sui trentacinque, scampato ad un tentato suicidio, torna alla vita. Ha perso sua moglie in un incidente stradale non del tutto chiarito. Comincia a vedere le cose da un punto di vista diverso, a volte la “miopia”, non ci fa vedere esattamente come stanno le cose realmente.” A rendere possibile questa ennesima avventura cinematografica, di portare i casting pure in Sicilia, è stata la società CinemaSet che, grazie alla sua co-produzione in questo progetto filmico, ha coinvolto i suoi colleghi,  a organizzarli pure in Sicilia, precisamente a Catania, città nativa del produttore Antonio Chiaramonte, per valorizzare e dare la possibilità di inserimento a tanti artisti siciliani di poter mostrare il proprio talento. Presenti al casting di Catania, direttamente il regista Rocco Mortelliti, il produttore marchigiano della MovieStart production, Roberto Siepi, il produttore esecutivo Mario Cavazzuti e il produttore Cinemaset Antonio Chiaramonte. Per chi abita fuori Catania e solo ed esclusivamente residente nella Regione Sicilia, la sessione di provini avverrà, in questi giorni, in videochiamata. La produzione del film è di MovieStart Production in co-produzione con Rai Cinema e CinemaSet, mentre la pellicola, che si intitolerà “Miopia”, sarà diretta dal grande maestro Rocco Mortelliti, regista di lungo corso che ha al suo attivo diversi film e alcune produzioni televisive, soggetto e sceneggiatura sono affidati sempre a Rocco Mortelliti.

Calcio, Serie D: L’Acireale batte 1-0 il Canicattì.

Torna alla vittoria l’Acireale di Marra, dopo settimane difficili, vince per 1-0 contro il Canicattì grazie ad un goal di Lo Coco. Primo tempo dalla grande intensità e solidità quello dei granata, più propositivi degli avversari nella prima parte di gioco. Già al 3’ minuto, i granata si rendono pericolosi dalle parti di Testagrossa con un tiro al volo di Cicirello dalla distanza. Al 18’, l’Acireale va a un passo dalla rete del vantaggio ancora con Cicirello che, servito da Montaperto sugli sviluppi di un calcio piazzato, sbatte sull’impeccabile intervento del portiere del Canicattì, Testagrossa. Sfiorato il gol, la squadra di Marra continua a tenere il pallino del gioco in mano e cerca l’occasione giusta. Episodio che arriva al 31’, quando Montaperto da una punizione sulla trequarti trova Lo Coco che, di testa, stacca anticipando gli avversari e trova il gol dell’1-0 granata. Nella ripresa, tanta intensità e pochissime occasioni da rete per le due squadre. In particolare però, il secondo tempo si contraddistingue per due espulsioni in due minuti (al 75’ e al 77’) rimediate dalla squadra di Pidatella, con Messina (fallo da ultimo uomo su Lo Coco) e Raimondi (doppia ammonizione) che hanno lasciato prima del previsto la gara. Dopo quattro minuti di recupero, l’Acireale può festeggiare il tanto atteso ritorno al successo. Intervenuto in conferenza stampa Orazio Pidatella ha commentato: “È stato un primo tempo difficile, più per demeriti nostri. Conoscevamo le difficoltà della gara, abbiamo lottato e in nove uomini ci abbiamo provato fino alla fine. È stata una partita intensa, maschia, con una posta in palio importante”. Ha poi concluso: “Abbiamo dimostrato ancora una volta di avere il nostro credo e andiamo avanti per la  nostra strada”. Salvatore Marra ha parlato del suo primo successo sulla panchina dei granata. “Oggi sono molto felice del fatto che non abbiamo subito neanche un tiro in porta. Abbiamo fatto un grande lavoro in ogni fase del campo e siamo riusciti a vincere senza soffrire più di tanto”. Ha poi puntualizzato, comunque, che c’è da migliorare, mettendo in evidenza come nel match di oggi l’Acireale non sia riuscito a chiudere i conti in doppia superiorità numerica: “Siamo esseri umani. Succede quando non vinci da tanto, devi avere la lucidità di chiudere la partita. Alleno questa squadra anche nelle difficoltà, tutti commettiamo degli errori e io per primo ne ho fatti in precedenza. Adesso, anche con una condizione fisica in crescita, puntiamo a fare ancora meglio”. Infine, in relazione al futuro ha dichiarato: “Con la Società stiamo cercando di costruire qualcosa di importante, vogliamo mettere ognuno al proprio posto. Mercato? Stiamo cercando di tracciare la linea giusta. Cerchiamo uomini prima ancora che calciatori”   Foto:Davide de Maida Acireale Calcio.

Sport, Pallavolo: Cade in casa la Farmitalia Saturnia contro il Monza per 1-3.

La vera lotta dura un unico set, per il resto quella che va in scena al PalaCatania per la nona giornata di andata del Campionato di SuperLega Credem Banca è una resa agli avversari. Nel palazzetto di corso Indipendenza Farmitalia Saturnia incassa l’ennesima sconfitta contro Mint Vero Volley Monza che mette a segno un 3-1 (16-25, 25-22, 12-25, 18-25), un risultato che lascia in silenzio il pubblico catanese. Mister Silva in campo si affida al sestetto capitanato da Orduna pronto ad armare il suo opposto Buchegger, con i due centrali Tondo e Masulovic, Randazzo e Basic di banda, con Cavaccini nel ruolo di libero. Dall’altra parte del campo Kreling al palleggio con Zwarc in attacco, al centro Galassi e Di Martino, di banda Loeppky e Takahashi, con il libero Gaggini. Sarà il giocatore giapponese, che alla fine del match è il top scorer con 19 punti, ad essere l’MVP della partita. Il Vero Volley impone il suo gioco fin dalle primissime fasi della partita, i biancoblu riescono ad essere incisivi solo nel corso del secondo set, lasciando, per quella frazione di gioco, la speranza di potere arrivare al time break e conquistare almeno un punto. LA PARTITA Il primo punto del match è un mani out di Buchegger (1-0). Quando Tondo viene bloccato dal muro brianzolo il vantaggio è evidente (3-6). Ace di Buchegger (5-8). Takahashi attacca (5-10). Ace di Tondo (7-12). Szwarc in diagonale (9-14). Masulovic passa tra le mani del muro (10-14). Di Martino dal centro (12-16). Ace di Loeppky (12-17). E’ il numero 12 di Monza a conquistare il set point (15-24). A prolungare il gioco ci prova Masulovic, grazie ad una super copertura di Cavaccini su una battuta di Takahashi (16-24). Errore di Orduna e primo set per gli ospiti (16-25). Il secondo set inizia con un piglio diverso, quando Buchegger mette a terra una diagonale è 3-0 e Eccheli chiama il time out per i suoi. Randazzo mette a terra (6-3). Takahashi in attacco ferma la corsa (9-6). Masulovic trova spazio (10-6). Takahashi in pipe conquista il meno uno (12-11). E’ ancora il braccio di Buchegger (13-12). Monster block di Basic (17-15). E’ una guerra da un parte all’altra del campo e alla fine la spunta Takahashi (17-17) ed è ancora il giocatore giapponese a portare i suoi in vantaggio (18-19). Randazzo mette il piede sull’acceleratore (21-20). Buchegger murato (21-21). Ace di Tondo (25-22). Il terzo set è di predominio assoluto del Monza che parte avanti (4-7). Randazzo mani out (5-7). Takahashi mani out (5-9) e Douglas chiama time out. Ace di Kreling (5-12). Diagonale di Zappoli (6-14). Free ball nella metà campo brianzola che Kreling non si lascia sfuggire (6-16). Di Martino (8-19). Zappali a muro (10-20). Chiude un muro di Takahashi (12-25). Il quarto set comincia con un punto a punto (6-6), ma poi Monza stacca i biancoblu. Quando Buchegger viene murato il vantaggio è incolmabile (9-15). Randazzo in diagonale  (10-15).  In pipe Loeppky (12-16). Takahashi in diagonale (14-19). Swarc sfiora le mani di Randazzo (17-23). Chiude Takahashi 18-25, MVP del match. TABELLINO Farmitalia Catania – Mint Vero Volley Monza 1-3 (16-25, 25-22, 12-25, 18-25) Farmitalia Catania: Orduna 2, Basic 8, Masulovic 4, Buchegger 18, Randazzo 14, Tondo 4, Pierri (L), Cavaccini (L), Guarienti Zappoli 1, Massari 0, Frumuselu 0, Baldi 0, Bossi 0. N.E. Santambrogio. All. Douglas Silva. Mint Vero Volley Monza: Takahashi 19, Galassi 11, Szwarc 14, Loeppky 11, Di Martino 14, Kreling 2, Morazzini (L), Visic 0, Mujanovic 1, Beretta 0, Gaggini (L). N.E. Frascio, Comparoni, Maar. All. Eccheli. ARBITRI: Caretti, Cappello. NOTE – durata set: 24′, 31′, 21′, 28′; tot: 104′. Highilights https://we.tl/t-Z1kL0S7kmg

Cronaca: Dibattito su Beni confiscati e infiltrazioni mafiose nell’economia del territorio.

Dibattito su “Beni confiscati e infiltrazioni mafiose nell’economia del territorio”. Per Cgil e Filcams: “le attese non possono essere tradite dallo Stato”. Il presidente della Commissione regionale Antimafia, Cracolici: “Serve uno scossone al sistema dei beni confiscati” Per Emilio Miceli, responsabile legalità Cgil nazionale, “per Sigonella Inn non si perda altro tempo”. Dibattito su “Beni confiscati e infiltrazioni mafiose nell’economia del territorio”. Per Cgil e Filcams: “le attese non possono essere tradite dallo Stato”. Il presidente della Commissione regionale Antimafia, Cracolici: “Serve uno scossone al sistema dei beni confiscati” Per Emilio Miceli, responsabile legalità Cgil nazionale, “per Sigonella Inn non si perda altro tempo”. “Serve uno scossone al sistema dei beni confiscati, dando ai lavoratori stessi la possibilità di gestirli. Troppi beni sono ‘a bagnomaria’”. Lo ha detto stamattina il presidente della Commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, nel corso di “Beni confiscati e infiltrazioni mafiose nell’economia del territorio”, l’iniziativa moderata dal giornalista Rai, Giuseppe Ardica, e organizzata dalla Filcams Cgil e dalla Camera del lavoro di Catania. Non a caso i lavori si sono tenuti all’Hotel Sigonella Inn, il grande albergo che dal 2016 è gestito dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. Un nutrito gruppo di lavoratori, riunitisi in cooperativa, è in attesa del via libera per poterlo finalmente gestire. In generale i dati parlano chiaro: gli immobili sequestrati in Sicilia sono 9.735 di cui 7.440 sono stati trasferiti agli enti locali mentre quelli utilizzati per finalità sociali sono 2.544. Nella provincia di Catania sono 729 di cui 417 sono stati trasferiti agli enti locali. Per la sola città di Catania si tratta di 99 immobili di cui, però, 58 sono destinati all’ente ma non ancora consegnati per la difficoltà di effettuare i sopralluoghi con i curatori giudiziari. Dal 1982 a oggi, sono stati sequestrati e confiscati 27 mila beni: ville, cascine, castelli, alberghi, cliniche, supermercati, stabilimenti balneari, auto di lusso. Di questi solo 11 mila sono stati riconsegnati alla comunità. “Un patrimonio dal valore incalcolabile che si deteriora ogni giorno di più. E se poi pensiamo che in provincia di Catania solo sei professionisti concentrano ben 420 incarichi (dato aggiornato al 2020), il dubbio che questo pesi negativamente in questa dinamica, si fa molto forte”, sottolinea il segretario generale della Filcams di Catania e Caltagirone, Davide Foti. E come ha detto il segretario generale della Cgil, Carmelo De Caudo, “il Sigonella Inn, è un caso esemplare. Vanta una squadra di “aspiranti proprietari” che sono la maggioranza di quei lavoratori che in questi anni hanno continuato ad operare, ciascuno con le proprie mansioni precedenti al sequestro, e dunque strettamente legate al settore turismo. Donne e uomini che hanno lavorato con fiducia, contribuendo direttamente alla sostegno dell’attività. Manca adesso l’ultimo tassello: l’approvazione del progetto da parte dell’Agenzia; progetto dotato, come vogliono le regole, di Piano industriale, innovazioni per i servizi futuri e garanzie per l’occupazione. Dietro queste poche parole c’è però un mondo di attese, accadimenti, speranze, ricerche e studi. Che non può essere tradito dallo Stato”. Antonello Cracolici, presidente della Commissione antimafia ARS, ha anche aggiunto che “con la commissione regionale antimafia stiamo mettendo a punto azioni di natura finanziaria per consentire alle società di poter accedere attraverso l’Irfis a un sistema di finanziamenti a tasso zero per sostenere il rilancio economico. Oltre il 90 per cento delle aziende confiscate sono in liquidazione. A parte quelle utilizzate dai mafiosi per violare il principio della concorrenza o usate per fare riciclaggio, è comunque un dato troppo alto. Occorre puntare sulla formazione dei manager e su un monitoraggio di prossimità al bene confiscato per avere la giusta contezza del fenomeno. Su questa partita si gioca il successo – o l’insuccesso – dello Stato”. La gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata andrebbe dunque modificata. Attualmente il rischio è che si anneghi nella burocrazia. Lo sa bene anche il responsabile di LegaCoop Sicilia orientale, Alessandro Sciortino, che ha ricordato come anche nel caso GeoTrans, azienda di trasporti confiscata alla mafia e poi gestita dai lavoratori, trascorsero ben due anni dalla creazione della società alla vera e propria partenza della gestione. “Speriamo sinceramente sia il loro turno. Sono doverosi i controlli che l’Agenzia deve effettuare, ma i lavoratori del Sigonella Inn hanno già consegnato un Piano industriale. Noi li abbiamo sorretti durante questo loro percorso, e continueremo a farlo anche dopo, ad affidamento avvenuto. Senza ingerenze nella gestione, ovviamente”. Emilio Miceli, responsabile legalità Cgil nazionale, non ha peli sulla lingua: “Noi comprendiamo tutte le difficoltà che si incontrano nel restituire le imprese al mercato, ma Sigonella Inn è uno di quei casi in cui c’è una cooperativa, i lavoratori ben disposti, esiste un capitale di rischio dei lavoratori, e l’hotel è una grande struttura che ha un futuro nel mercato del turismo e delle ricettività. Ha tutte le condizioni non solo per chiedere ma per rivendicare la allocazione nel mercato ma anche una tempistica che non danneggi l’impresa. Oggi siamo qui a chiedere di accelerare tutta la pratica”.